sabato 22 marzo 2008

Ri-pensamenti


Riporto pari pari un post che pubblicai tempo fa su un altro blog ormai in disuso.

Sarà capitato un pò a tutti di avere lampi di intuito sotto la doccia o, ancora meglio, sulla tazza del cesso. Sono di solito i più profondi ed intensi. Bene, uno di questi riguarda la carenza di sonno.
Quando ci si sveglia molto presto oppure si va a letto molto tardi e ci si deve alzare ad un orario normale oppure ancora non si dorme per niente per almeno una notte intera, capita (almeno a me) di essere insofferenti a molte cose quali rumori normamente sopportati, colori o luci troppo forti eccetera. Inoltre ho notato che in questa carenza di sonno (o eccesso di veglia) le capacità musicali aumentano. Almeno stando agli ascoltatori che erano presenti ai concerti. Bene, sotto la doccia ho capito perchè.
L'aumento della sensibilità del nostro (mio) corpo sviluppa una sorta di intolleranza agli agenti esterni, visti come una sorta di pericolo non affrontabile in quelle particolari condizioni fisiche. Allo stesso modo, nella musica, tutto ciò che il nostro corpo percepisce come incongruente, secondo i nostri gusti, viene elaborato come dolore. A questo punto i riflessi aumentano per eliminare la possibilità di un errore "stilistico". Concludo quindi che coloro che suonano bene in carenza di sonno hanno un generale buon gusto musicale, che a riposo non sempre riesce ad emergere.

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